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Presente e futuro dei sistemi nebbiogeni

Attualità | Massimiliano Luce -13 Ottobre 2021

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Il mercato dei nebbiogeni, in costante crescita, è pronto a esplorare nuove opportunità di business, grazie alla costante evoluzione delle soluzioni e alla facilità di installazione e manutenzione. Ecco una panoramica della filiera vista da vicino.

Grazie alla loro efficacia, i sistemi nebbiogeni rafforzano enormemente i sistemi di allarme. Eppure, la loro diffusione nel Paese risulta non ancora adeguata. «La penetrazione dei sistemi nebbiogeni, in Italia, non è particolarmente elevata, se comparata ad altri sistemi di sicurezza, quali allarmi e impianti di videosorveglianza», racconta Alberto Mori, amministratore delegato di UR Fog.

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Alberto Mori, amministratore delegato di UR Fog

La ragione è fondamentalmente di tipo culturale. «Il fenomeno, per quanto strano vista la maggiore sicurezza dovuta ai sistemi nebbiogeni (che incrementano di altre cinque volte la possibilità di sventare un furto), trova la sua spiegazione nel fatto che essi sono considerati un accessorio del sistema di allarme e non una parte inscindibile di esso, come dovrebbe essere a leggere i numeri e i dati statistici relativi alla maggiore protezione offerta. In generale, i sistemi nebbiogeni venduti annualmente in Italia oscillano tra i 5.000 e i 10.000 pezzi e si stima che la base installata, rispetto ai potenziali clienti, sia ancora molto bassa. Questa è di per sé una grande opportunità per la crescita del mercato futuro». Tuttavia, va riconosciuto che vi sono dei settori che fungono da modello in termini di adozione. «Fino a oggi», prosegue Mori, «la maggioranza dei clienti è rappresentata da banche e grandi strutture che hanno un security manager interno, in grado di valutare correttamente l’abbattimento del rischio, o da soggetti ad alto rischio quali sale da gioco contenenti cambiamonete, tabaccherie e così via».

Sfide e tendenze

Mori individua e segnala alcuni aspetti che frenano la diffusione dei sistemi nebbiogeni in Italia. «Non esiste un leader di mercato con capacità di superare, nella comunicazione, la soglia di visibilità, spiegando al mercato i reali vantaggi di questa soluzione e anche la sua convenienza economica. La mancanza di integrazione diretta dei nebbiogeni nei sistemi di allarme, al posto o in abbinamento alle sirene, è un’ulteriore causa della loro ridotta diffusione, perché porta il cliente finale a vedere il nebbiogeno come un apparato aggiuntivo non indispensabile per la sicurezza dei suoi locali. Vi è, infine, una diffidenza da parte degli installatori che, a loro volta, non conoscono i prodotti e temono una possibile difficoltà di installazione e di successiva manutenzione».

Tuttavia, le tendenze emergenti fanno ben sperare per il futuro. «Stimiamo che l’abbassamento dei prezzi, abbinato alla maggiore semplicità nell’installazione degli apparati, permetterà una maggiore diffusione, così come la progressiva crescente conoscenza di questo prodotto sul mercato. Infine, l’introduzione di innovative tecnologie, che permetteranno di realizzare nebbiogeni semplicemente a batteria, renderà più agevole l’abbinamento a sistemi di allarme wireless. La presa di coscienza del mercato assicurativo nei confronti dei sistemi nebbiogeni rappresenta un’ulteriore spinta crescente verso questi prodotti».

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Sfide e tendenze

Mori individua e segnala alcuni aspetti che frenano la diffusione dei sistemi nebbiogeni in Italia. «Non esiste un leader di mercato con capacità di superare, nella comunicazione, la soglia di visibilità, spiegando al mercato i reali vantaggi di questa soluzione e anche la sua convenienza economica. La mancanza di integrazione diretta dei nebbiogeni nei sistemi di allarme, al posto o in abbinamento alle sirene, è un’ulteriore causa della loro ridotta diffusione, perché porta il cliente finale a vedere il nebbiogeno come un apparato aggiuntivo non indispensabile per la sicurezza dei suoi locali. Vi è, infine, una diffidenza da parte degli installatori che, a loro volta, non conoscono i prodotti e temono una possibile difficoltà di installazione e di successiva manutenzione».

Tuttavia, le tendenze emergenti fanno ben sperare per il futuro. «Stimiamo che l’abbassamento dei prezzi, abbinato alla maggiore semplicità nell’installazione degli apparati, permetterà una maggiore diffusione, così come la progressiva crescente conoscenza di questo prodotto sul mercato. Infine, l’introduzione di innovative tecnologie, che permetteranno di realizzare nebbiogeni semplicemente a batteria, renderà più agevole l’abbinamento a sistemi di allarme wireless. La presa di coscienza del mercato assicurativo nei confronti dei sistemi nebbiogeni rappresenta un’ulteriore spinta crescente verso questi prodotti».

Nebbiogeni: le 5 caratteristiche che li rendono davvero efficaci

Ecco le 5 caratteristiche che rendono i sistemi nebbiogeni nel contrastare furti e azioni criminose:

  1. Riduzione della visibilità;
  2. Saturazione rapida ed efficacie dei locali;
  3. Impedimento fisico al furto
  4. Perdita del senso dell’orientamento
  5. Velocità dell’attivazione dell’allarme.

I consigli per gli installatori

A proposito di installatori, Mori ha qualche con­siglio da offrire a chi vorrà implementare ade­guatamente i nebbiogeni presso gli utenti finali. «Un installatore o un system integrator sono e dovrebbero essere dei consulenti per l’utente finale. La differenza tra un semplice installatore con competenze elettriche e un installatore di sistemi di sicurezza consiste nella capacità del secondo di valutare il rischio e consigliare il suo cliente in merito all’installazione di un apparato adeguato al rischio da proteggere».

In questa direzione, la valutazione della tipologia di clientela risulta decisiva nell’individuare la proposta corretta. «Alcune categorie di clien­ti, ad esempio le sale slot con cambia monete, avranno preferibilmente bisogno di impianti cablati e non semplicemente wireless, per offrire una sicurezza contro possibili jamming. Di con­seguenza, i sistemi nebbiogeni sono un consiglio che il professionista della sicurezza dovrebbe da­re ai suoi clienti in presenza di rischi medio-alti, poiché tali impianti abbassano il rischio di oltre cinque volte, rispetto a un allarme senza sistema nebbiogeno. L’installatore viene riconosciuto co­me un consulente: il mantenimento della clien­tela e il passaparola che determina l’aumento della presenza dei nebbiogeni dipende dalla sua capacità di fornire al cliente un impianto che realmente risponde alle sue esigenze».

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UR Fog Modular 400, che consente l’aggiunta di schede opzionali, e UR Fog Fast 500 Pump Pro Plus che protegge aree di dimensioni ridotte.

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Ivan Zdravkov
Author: Ivan Zdravkov